Ieri sera Francesca ha festeggiato i suoi 28 anni. Ed ha deciso di farlo a modo suo, nella maniera che riteneva più originale. A partire dall'invito, carinissimo e collettivo che è arrivato via mail. Niente festa col karaoke quest'anno che è diventata mamma ma una bella serata al RISTORANTE GIAPPONESE. Nessuno, naturalmente ha declinato l'invito. E ieri sera ci siamo ritrovati tutti come promesso da GINZA seduti a ferro di cavallo intorno alla piastra e al cuoco acrobata. Premetto che io non avevo mai messo piede al giapponese e se non fosse stato per Francesca avrei felicemente continuato a ignorare le prelibatezze orientali. Abbiamo iniziato con una barca di sushi e sashimi, proseguito con un tempura. E lì avremmo dovuto finire. Invece no. Ingordi e mai sazi, io e Massimiliano abbiamo continuato a mandare giù di tutto passando dal pesce crudo alla carne cotta. E abbiamo chiuso con dolce e gelato. Il tutto, naturalmente condito da ottimo vino e qualche bicchierino di troppo di sake. La serata è trascorsa allegramente e ha toccato il suo climax all'apertura dei regali, tanti e bellissimi, della nostra festeggiata. Arrivati a casa, però, è stato subito evidente che qualcosa non andava. Sdraiati sul divano ho chiesto a Massi: ma c'è il bicarbonato? E lui mi ha capita al volo: Anche tu hai un peso incredibile sullo stomaco? E' finita che ci siamo fatti acqua, zucchero e bicarbonato ma in assenza del limone (fondamentale in questi casi) il canarino è riuscito solo a metà. La notte è volata serena ma questa mattina mi sono risvegliata con quel macigno sullo stomaco. A pranzo solo qualche fetta biscottata col miele. Ma passerà presto.