3fashionfriends

LO STILE A MODO NOSTRO

Chi sono le fashionfriends e chi si credono di essere

Blogger: fashionfriends
Nome: ALESSIA-CHIARA-LAURA: LE 3 FASHIONFRIENDS
Fashionfriends nasce da un'idea di ALESSIA...che sarei io. Il 3 è stato aggiunto in corso d'opera. Volevo un blog, per scrivere e condividere i miei pensieri, quelli che una volta condividevo con il diario. Quand'ero piccola, con CHIARA, avevo ideato un quadernino-diario. Io scrivevo poi lo davo a lei che a sua volta rispondeva. Una sorta di e-mail nell'epoca della carta e penna. Poi siamo cresciute e quella consuetudine s'è fatta obsoleta. E con quel quaderno abbiamo perso tante parole, tanti ricordi belli da rileggere oggi che cerchiamo di fare le donne. L'idea delle FASHION FRIENDS, però, devo ammettere che m'è venuta pensando a LAURA, compagna di tante nottate a prepare gli esami all'università. Fra noi tre Laura è la maniaca dell'accostamento di colore perfetto. Del tipo: "Ho la borsa bianca!? Allora la mia cinta sarà altrettanto bianca così come le mie scarpe". Una maniaca ossessiva del "sono tutta in tinta" e c'ho la borsa di Vuitton (rigorosamente vera, al bando il falso) che fa decisamente molto FASHION! Come noi che ci scherziamo e fashion crediamo di esserci per davvero!!!!

Pannasmontata calendar
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sono passati

*loading* matti
venerdì, 16 dicembre 2005

La maglia numero 10

Il numero 10 ha un valore magico per me. La maglia numero dieci è più di un simbolo, è uno stile di vita. Ieri sera l'ho indossata di nuovo dopo molto tempo. E anche se le avversarie valevano poco (col massimo rispetto che di solito ho per il nemico) sono tornata a volare. Adoro il pallone. Adoro prenderlo a calci. Adoro far segnare una compagna. Adoro fare gol guardando prima in faccia il portiere.  

postato da: fashionfriends alle ore dicembre 16, 2005 14:47 | link | commenti (5)
categorie: fiore di loto, maglia numero dieci
mercoledì, 14 dicembre 2005

HO SMESSO DI FUMARE

 

ORMAI LO POSSO ANNUNCIARE. E' PASSATO UN MESE!

postato da: fashionfriends alle ore dicembre 14, 2005 13:47 | link | commenti (10)
categorie:
giovedì, 08 dicembre 2005

L'8 dicembre del 1980 stavo per compiere i miei primi 2 anni di vita.  Quando hanno sparato a John non potevo immaginare che sarebbe stato uno dei punti fermi della mia cultura musicale.  Sono arrivata a John attraverso la musica dei Beatles. Li ho amati, ascoltati in maniera frenetica negli anni dell'adolescenza. Amavo l'irrequietezza di John ma anche l'apparente calma di Paul. Ancora oggi non so scegliere il migliore fra i due.  Ho ascoltato Paul dal vivo e mi sono emozionata.  John, purtroppo continuerà a sentirlo solo attraverso i miei cd.

Sono convinta che se non fosse morto in quella maniera tragica e così altrettanto stupida avrebbe continuato a donare di se un po’ della sua pazzia e tanto del suo talento artistico. John non era solo un cantante ma un artista a tutto tondo. Lo dimostrano i suoi disegni, la sua abilità vignettistica, la sua ironia tagliente. John sarebbe stato un perfetto comico in tipico stile british ma pervaso dall’esperienza di mondi molto più vasti della sua provinciale Liverpool.

Io non me li sento addosso quei 25 anni che mi separano da quelle rivoltellate. Dio mio chissà come sarebbe stato di John a 65 anni, e soprattutto i suoi capelli sarebbero stati sempre gli stessi? A me piace immaginarlo ancora così, come in quello schizzo nato dalla sua stessa mano. Poche righe, pochi tratti per delineare i suoi contorni fatti solo di capelli e occhiali. Quegli occhiali tondi poggiati su quel naso sgraziato eppure perfetto per quel volto. No, non è una sviolinata a John. Era Paul il più bello. Senza dubbio. Se li avessi vissuti mi sarei innamorata sicuramente di lui. Ma oggi è il tributo è per John.

“L’aspettavamo in tanti, di diverse generazioni: eravamo pronti a ringraziarlo, a perdonarlo per qualunque cosa non ci fosse piaciuta della sua vita, a compiangerlo. Ma quando udimmo il ricciolo di note vicine dell’accompagnamento, e finalmente la sua voce, mitica ma indifesa…”Imagine there’s no heaven”…avemmo l’impressione che morisse non lui ma la nostra giovinezza”. Così scrisse un giornale due giorni dopo la sua morte. Così mi sento io adesso quando ascolto Imagine. Appena tornata a casa mi sono messa a guardare su Jimmy uno special. Il solito special fatto di immagini che conoscevo a memoria, che fanno parte della mia memoria. Torno a ripetere, ma questi 25 anni dove sono finiti. Sono volati così? La mia giovinezza vola via su quelle note, quelle che mi hanno cresciuto e cullata nella mia adolescenza. Il mondo disincantato della mia stanza e dei poster dei Beatles al muro dove cazzo è finito? Io a volte c’ho pure un po’ paura a dover crescere. Anch’io come John e come molti altri mi sento fragile e piena di difetti.

postato da: fashionfriends alle ore dicembre 08, 2005 18:24 | link | commenti (1)
categorie: john lennon