3fashionfriends chiude. anche se resterà on line. quando ci andrà potremo sbirciare fra i nostri ricordi, care AMI. Ho deciso di continuare a scrivere, ma per conto mio.
se vorrete venire a trovarmi ancora:www.lasommadeigiorni.splinder.com
una vecchia foto, a cui sono particolarmente legata. Io e Debora, maggio 2004
Il primo albero per Francesco Mattia. Il primo, tutto bianco e pieno di orsetti. Per te, che sei la mia stella. Per te che stai imparando a dire mamma.
Oggi è il tuo compli-mese: sono sei. Tanti auguri amore di mamma.


ALLA FINE HO DECISO DI METTERLA UNA FOTO (settembre 2007) PER QUELLE QUATTRO PERSONE CHE MI LEGGEVANO E CHE SI CHIEDONO DOVE SONO FINITA. FACCIO LA MAMMA E SONO FELICE. ORA FRANCESCO MATTIA E' FRA LE ME BRACCIA E RECLAMA LA PAPPA. UN BACIO
HO MOLTO DA RACCONTARE MA POCO TEMPO PER FARLO. OGGI, PRIMO GIUGNO 2007 COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARE TUTTE LE PERSONE CHE MI SONO STATE VICINE IN QUESTI MESI COSI' DIFFICILI. FACCIO GLI AUGURI A LINDA PER I SUOI 29 ANNI CHE CREDO FESTEGGERA' A LONDRA (SE SEI A ROMA FATTI SENTIRE!). IERI IO E FRANCESCO MATTIA E IL PAPA' ABBIAMO FESTEGGIATO LA NOSTRA PRIMA SETTIMANA TUTTI INSIEME. E' MERAVIGLIOSO E LO AMO COME NON HO MAI AMATO NESSUNO AL MONDO. HO AVUTO TANTA PAURA MA ORA SENTO CHE LA STRADA E' IN DISCESA E SE ARRIVERANNO ANCORA DELLE RIPIDE SALITE MI SENTO PRONTA PER NUOVE SCALATE.
MANDO UN BACIO PARTICOLARE ALLA MIA AMICA FRANCESCA, A DEBORA CHE HO RITROVATO IL GIORNO CHE HO SCOPERTO DI ESSERE INCINTA. A FRANCESCA, MAMMA DI ANDREA, CHE NEI GIORNI IN OSPEDALE MI HA DATO LA FORZA DI LOTTARE PER IL MIO BAMBINO, AL REPARTO DI NEONATOLOGIA E TIN DEL FATEBENEFRATELLI CHE SI E' PRESO CURA DI FRANCESCO MATTIA NEI SUOI 31 GIORNI DI PERMENENZA DOPO LA NASCITA, IL 23 APRILE 2006 ALLE ORE 15.36. BENVENUTO AMORE DI MAMMA.
Non è facile tornare a scrivere. Non è facile sdraiata nel mio letto, che ora è finalmente il mio e non quello di un ospedale. Non è facile descrivere certe sensazioni e condividerle con chi le leggerà. Non è facile lasciarsi andare e pensare che la sfiga nella vita non esiste. Oggi per me conta solo sperare che presto sarò uno mamma. Ho passato ore di panico, terrore, in cui ho pensato di non farcela. Ma nel mio cuore la fede e la speranza sono più forti di quel pessimismo cosmico in cui in alcuni momenti sono piombata. Sola, ignara di quante difficoltà esistono al mondo per dare alito a un'altra vita. Oggi, mi sono alzata con la voglia e il coraggio di scrivere due righe per non dimenticare questi momenti, mi sono vestita come tutti i giorni anche se passo la giornata sdraiata sul letto. Accendo poco la tv, tranne per vedere la Roma e qualche cosa che mi interessa, ho ripreso a divorare libri. Ho voglia di truccarmi, di mettere un pò di mascara per dare profondità ai miei occhi azzurri contornti da quelle ciglia bionde che sono lunghe ma invisibili. Ho infilato il ciondolo che mi ha regalato Francesca: un bola con dentro un xilophono sul quale una piccola palla danza quando cammino, creando uno speciale gioco di suoni. Peccato che il mio camminare si riduce solo al tragitto camera-bagno, camera-divano, camera-tavola...allora prendo a far ruotare io il piccolo bola con delicati movimenti ondulatori in prossimità della mia pancia. E quei suoni mi rilassano, come un mantra, come una preghiera, come un inno alla mia gioia. Una gioia che attendo con ansia e trepidazione, paura e certezza.
Visto che gli ho dedicato un post, tra l'altro uno dei più letti, riporto integralmente l'intervista a Mario Biondi, il Barry White de noantri ( con tutto rispetto parlando), pubblicata ieri da TgCom da Giancarlo Bastianelli.
Il tuo primo contatto con il mondo della musica è avvenuto molto precocemente...
"Si avevo dodici anni e mezzo ero un bambino con le ginocchia che mi tremavano, prima di arrivare a "Handful of Soul" ho cercato di migliorare quelle che sono le mie attitudini e coltivarle al meglio, perché volevo riuscire a fare una cosa credibile per il pubblico ma anche per me stesso, dal momento che sono molto pignolo. Ho sempre tentato di cantare in alto come facevano gli altri, ma poi ho capito che il mio timbro è un po' più basso".
Critica e pubblico ti hanno paragonato a grandi del soul. Come ti senti a rivestire questo ruolo?
"Sono molto lusingato per i paragoni con questi grandi cantanti ed io continuo ad imparare da tutti o da molti tra loro come: Bill Withers o Al Jarreau George Benson o gli Earth Wind and Fire anche se sto cercando di affermare la mia personalità e quindi devo misurarmi soprattutto con me stesso. Indubbiamente il successo è stato inaspettato e consente di dare ossigeno al mercato del disco in un momento in cui la le vendite in generale sono in flessione, infatti per le case discografiche è fondamentale la vendita dei supporti e lo è anche per me dal momento che ho scritto dei brani in questo disco e collaborato alla produzione. Per questo noi tutti abbiamo bisogno di un riscontro economico per pensare ai progetti futuri".
Gli Hi Five gruppo che ti accompagna nel disco sarà con te anche in tour?
In futuro loro continueranno ad essere una costante nella situazione "live" ma anche è il mio settetto originale a girare con me, facendo brani di "Handful of Soul" ma anche qualche "cover " di pezzi importanti, che ho sempre proposto negli anni passati e continuo a far ascoltare al pubblico.
"Mi sono reso conto che in questi anni ho trascurato la famiglia. Adesso voglio dedicare il maggior tempo possibile a mia moglie e ai miei figli. Tornare nel calcio? Credetemi io sto bene così"
roberto baggio

"Talento libero, delicato, preciso.
Tutti corrono, mentre lui frena;
tutti giocano a memoria mentre lui crea;
tutti sono stessati, mentre lui resta freddo.
In un mondo di centrocampisti che non ragionano,
Baggio è il simbolo del calcio che ci piace"
Jorge Valdano